Sul rovescio della medaglia, viene giù la neve e fa paciarra.
Morbida come lo zucchero a velo sulla torta appena sfornata si scioglie,
per il blocco automobilistico degli idioti della domenica
che da domani possono morire tutti per la polvere sottile;
in fondo meglio il lunedì della domenica.
Mi ricordo i viaggi nella SIMCA1000 con i finestrini chiusi-sigillati e papà che fumava MS a ripetizione.
Non aprire che prendi aria, ti viene il mal di gola.
Scendevo dall'auto con un colorito grigio topo, in tinta con i sedili.
Erano davvero altri tempi, e oggi dico: ho freddo alle scapole.
Risposta: falle sposare.
Bella. Non è mia, c'è chi ha il copyright.
La risposta è dentro di me. Ma io non avevo fatto domande. Senza saperlo, questo blog va, scemando.
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domenica 30 gennaio 2011
mercoledì 17 novembre 2010
in loop
Dopo la neve,
stava ferma in quella posa elegante
così per giorni e notti
a farsi guardare attraverso il vetro
sempre assorta lontana e soave
finchè la mano gentile
ma ferma
la voltava a capo sotto
un istante,
e la rialzava,
per far, alla fine, di nuovo nevicare.
stava ferma in quella posa elegante
così per giorni e notti
a farsi guardare attraverso il vetro
sempre assorta lontana e soave
finchè la mano gentile
ma ferma
la voltava a capo sotto
un istante,
e la rialzava,
per far, alla fine, di nuovo nevicare.
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