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giovedì 1 ottobre 2015

d'io seconda parte

"Buongiorno, volevamo sapere se lei dovrebbe mettersi in contatto con dio 
cosa gli vuole chiedere?".
Di insegnarle ad usare il congiuntivo.

lunedì 21 gennaio 2013

Estetica del rutto emotivo

Era tutt'altra cosa
invece ho pensato solo:
averci il pane*, per tutti questi denti.

Il *pane buono.

Ma l'asterisco è il problema, 
laddove diventa 
analisi junghiana di pippe mental-emozionali (sottotitolo).
Conosco uno che ci ha scritto una tesi.

sabato 30 aprile 2011

chi la fa poi non è detto che se l'aspetti

Il citofono al sabato è foriero di messaggi inascoltabili.
"Buongiorno, mi scusi.. volevo chiederle..
dove secondo lei è possibile trovare la salvezza, in questi giorni?"
Seguono lunghi attimi di silenzio e di riflessione sul significato delle parole
salvezza
trovare
e buongiorno.
Suppongo abbia già provato nel portone accanto.
"Eh eh eh.. ehm.."- risatina sommessa (un punto per l'ironia). "Magari posso ripassare domani.."
Breve silenzio per riflettere sulle conseguenze dell' ehm e del domani.
Ho riflettuto e la sua salvezza, per me, è recuperabile proprio là, alle sue spalle.
Vede, al centro dell'incrocio.
Ma non ora; nel buio della notte fonda, a semaforo spento e lampeggiante.
Dice: sei cattiva.

giovedì 6 gennaio 2011

astenersi perditempo

Ci riesco a pensare alle cose di oggi
perchè, prima o poi, arriva l'ora delle pulizie
ho ritrovato tra i cuscini del divano, sotto, in mezzo
cose perdute
dimenticate
una corda per saltare
un biglietto del treno
un topolino finto senza coda
tutto sgraffiato
e polvere, polvere, tanta polvere.
Ho nostalgia, adesso che ci penso
era più d'impatto la scopa;
ramazzi e sollevi, fai nuvole che si spargono
e ciò che sta sotto si ritrova sopra
creando il vero caos
nel mio ordinato disordine.
E come se non bastasse,
la vecchia befana si è trasformata
in giovane rappresentante del folletto..
che viene ad aspirarti i marroni anche il giorno di festa.
Già che c'era, dovevo approfittarne.

domenica 2 gennaio 2011

LE SEGHE DI DEIV (resoconto romanzato di un incontro fittizio)

Ciò che state per leggere è frutto di due menti alla deriva, ma perfettamente consapevoli di esserlo.
Una sono io,
l'altra è la bionda (ma mora) Grace da Toledo de la Mancha.
Questa è la leggenda del nostro memorabile incontro, a caponata, sul web.

Attenti a non scivolare.


La maestra (ticciar-ovcors) Greiss terminava l'appello in quel preciso istante, quando si sentì lieve lieve il TOC TOC che scardinò la porta, cotonandole i capelli a rastamanna.
Schiusmi ticciar, ai'm veri veri sorri bat ai'm in veri veri ritard, bicos ze chet is on ze teibol. Era Patè, la piccola smazzapalle che ogni tre per due arrivava in ritardo adducendo scuse assurde, ma in un inglese perfetto.
L'urlo di Greiss riempì l'aula, che già era piena di capelli, palline di carta, cartine (solamente geografiche che da rollare sono una merda) e piccoli esseri bipedi dalle faccine spaurite ma in assenza di patos.. quello, Patos, non si vedeva a scuola da 3 settimane, assente ingiustificato.
La ticciar esortò Patè a lasciare la cornamusa nel portaombrelli fuori dall'aula e le disse di sedersi al posto di Patos insieme a Portos, al banchetto accanto a quello di Eros e Thanatos.
La bimba si accomodò, estrasse dallo stivale una bustina di Fonzies e cominciò a rosicchiare mais e formaggio sussurrando ai suoi compagni:
Se non ti lecchi le dita godi solo a metà!
- Orzobimbo! – Esclamò Greis esasperata – Interroghiamo ! Patèpuzzona, fai fare un po’ d’attrito alle cosciotte sotto il kilt e vieni qua!
La smazzapalle si punse con la spilla da balia ed in balia del dolore si avvicinò tracotante alla cattedra .
- Allora, vediamo…chicazzè DAVE ? Come si pronuncia ‘sto nome? Parlami di lui, della sua saga e, uainot, delle sue seghe! – Domandò Greis che intanto si era fatta imbracare dai bidelli sul soffitto.
La maestra si rilassava tantissimo grattugiandosi la testa e ricoprendo di neve artificiale (forfora), a una distanza di gettata di 6 metri, la copertina nerastra della sua agenda 007, licenza di uccidere.
-Fai la BRAVA..Luce...PARLACI DI DAVE, su su!-
Ora, Patè era brava, buona, gnocca e alquanto tritamarroni ma giurò e spergiurò su Fatima, Lourdes e financo O'Telma che non aveva mai e dico MAI conosciuto 'sto tale Dave. Maestra Greiss, può essere che sia una spia, un ologramma, un ectoplasmon?
Poi, schiusmi, ticciàr, minchia, proprio di fianco a questi mi deve far sedere??
Zanatos è bianco e freddo come la morte, l'altro non cià cazzi se non di cantare nasale.. e Portos, vabbè, lasciamo perdere.
Io me ne torno a casa, ticciàr. M'è venuto il dito medio a scatto.
Comunque se vuole, chiedo a mio fratello e domani le porto l'argomento
"LE SEGHE DI DEIV"..
- Piuttosto che portarmi l'argomento, vedi di portarmi DEIV in carne ed ossa. -
Disse Greis, immersa in una nuvola d'alito al Taleggio di Patè. 
- Vorrei presentargli una mia amica. Si chiama DOVE, è una ragazza dolce, esfoliante,morbida ed idratante. Ha un solo difetto: ha una breve durata se lasciata troppo in umido! -
Sissì, ho capito, ticciàr Greiss.. mi boccia anche quest'anno.
Ma io la saponetta, non la raccolgo, comunque.

ZE END TU BI CONTINUID..

Cosa vi aspettavate?