Sarà, ma mi manca il momento della sfida finale, quello col mostro di fine livello che lo devi fare settantacinque volte prima di sconfiggerlo.
Oppure fai come ho fatto io dopo la 16esima, ti fai dare il codice e giochi in modalità IDGOD, cioè sei Dio.. puoi sparare col bazooka contro un muro a due micron di distanza e il rinculo ti fa l'effetto delle bollicine della gazzosa.
Si, mi piaceva giocare a Doom, mi piaceva giocare a Magic e ho anche giocato di ruolo, fanciulla gentile che sono. Spaccavo il culo ai passeri.
Per sbaglio mi capita di osservare in streaming la faccia gonfia di Cota, lo sguardo acuto penetrante e svagato di Gasparri, il sorriso avvilito di Franceschini e i capelli frisè(ggianti) della Conchita nazionalpopolare, che parlano di colonnelli, dittatori, talebani e loro amici di lettone, quando mi viene la voglia irrefrenabile di organizzare un torneo misto tra me e loro, ma con regole mie e come decido io.
Primo, gli tappo tutto: terre, paludi, foreste, orifizi, centrali nucleari e qualunque genere di mana possiate immaginare e loro MUTI. Ma qui nessuno ha mai picchiato nessuno, mai stato violento, mai istigato alla violenza.. Dici, non si può? macchè, le regole le faccio io indi oltre all'aver tappato, c'è l'incantesimo diarrea fulminante implosiva se apri bocca per lamentarti.
Secondo, gli lancio l'istantaneo specchio delle altrui brame. Dallo specchio viene fuori Calderoli col maiale, Cota si eccita, Gasparri ha un embolo ma prima si fa schiaffeggiare, e dal maiale e da Conchita, mentre Franceschini sorride avvilito.
Nel muto caos generale, evoco l'angelo nero della vendetta, il mostro finale, il demone delle fiamme delle anime perdute di chivv'estrammuort!
E loro, in tutto questo, MUTI. Per sempre.
Alla fine, però, è solo un gioco.
Spengo che è meglio.
La risposta è dentro di me. Ma io non avevo fatto domande. Senza saperlo, questo blog va, scemando.
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martedì 22 febbraio 2011
lunedì 24 gennaio 2011
Ti esorto e ti scorto
Sto latitando. Da latus + tandem, ne deduco che ho personalità doppia per un profilo solo; e sto tergiversando.
Da tergere + versare, ripulisco il latte versato in -staccato- vano
ma può anche essere terga + versare: ho il posteriore a cedere.
Temporeggio. Calcolo la distanza esatta tra me e il capoluogo emiliano e/o calabro e la traduco in tempi, escludendo la variabile se arrivo da Salerno; in quel caso tendo all'infinito, se vado a sud, tendo a non spostarmi, se mi si dice a nord.
Mi contengo. Ci tengo a con-tenermi, tra tenermi e il trattenermi e se guardi bene, a fondo, mi arresto sul confine decisionale, in un qualunque paesino a'mmare.. sarà meglio la A3 o la A30? O fanno schifo entrambe?
Da tergere + versare, ripulisco il latte versato in -staccato- vano
ma può anche essere terga + versare: ho il posteriore a cedere.
Temporeggio. Calcolo la distanza esatta tra me e il capoluogo emiliano e/o calabro e la traduco in tempi, escludendo la variabile se arrivo da Salerno; in quel caso tendo all'infinito, se vado a sud, tendo a non spostarmi, se mi si dice a nord.
Mi contengo. Ci tengo a con-tenermi, tra tenermi e il trattenermi e se guardi bene, a fondo, mi arresto sul confine decisionale, in un qualunque paesino a'mmare.. sarà meglio la A3 o la A30? O fanno schifo entrambe?
lunedì 29 novembre 2010
accostamento
Era una persona particolare.
Trapelava dallo sguardo obliquo.
E dalla leggera zoppìa, a destra, compensata dall'asimmetria della cotonatura ai capelli, a sinistra.
E dal cappotto svasato in senso contrario, stretto al fondo e largo sulle spalle.
E dall'accoppiata geniale dell'acquisto: un hard disk esterno da 1,5 TB e uno spray rivitalizzante per capelli.
La cassiera la osservò e disse "Tutto qui?"
"Si -rispose- il calzascarpe per mancini non l'ho trovato."
E si allontanò così, di profilo, slittando a lisca di pesce.
Trapelava dallo sguardo obliquo.
E dalla leggera zoppìa, a destra, compensata dall'asimmetria della cotonatura ai capelli, a sinistra.
E dal cappotto svasato in senso contrario, stretto al fondo e largo sulle spalle.
E dall'accoppiata geniale dell'acquisto: un hard disk esterno da 1,5 TB e uno spray rivitalizzante per capelli.
La cassiera la osservò e disse "Tutto qui?"
"Si -rispose- il calzascarpe per mancini non l'ho trovato."
E si allontanò così, di profilo, slittando a lisca di pesce.
domenica 26 settembre 2010
il destino e il cordone
Di tanto in tanto, passo il sabato sera a casa, evitando locali affollati, muretti e murazzi, strisce di polveri sottili e sottilissime (perchè io non faccio uso di droghe in polvere se non in cucina, ma conosco i miei polli, e la visione delle abitudini del luogo ancora è legale e abbastanza inevitabile), alcol a fiumi, chiacchiere che in quel "di tanto in tanto" mi soffocano.
Io amo il mio silenzio, in quei momenti.
E scopro nuove cose.
Perchè finisco col guardare SuperQuark..
La famiglia Angela. Diomio, quelli sono stati ovunque, conoscono chiunque, hanno risposte a enigmi storici scientifici medici e quant'altro. Giacobbo, in confronto, a quei due gli fa una pippa così!
La famiglia Angela. Diomio, quelli sono stati ovunque, conoscono chiunque, hanno risposte a enigmi storici scientifici medici e quant'altro. Giacobbo, in confronto, a quei due gli fa una pippa così!
Ieri sera, per dirne una, ho imparato che gli Aztechi avevano tante e interessanti usanze.. una per tutte, al momento del parto, il cordone ombelicale del neonato veniva conservato e, se nasceva una femmina, veniva seppellito di fianco a un focolare, se nasceva maschio, veniva sepolto in un campo di battaglia.
Per indirizzare al meglio il suo destino.
Certo, ora come ora, posso pensare che fosse un modo un tantino chiuso di stabilire i ruoli uomo-donna, ma nessuno può negare che erano altri tempi e non credo ci fosse molto di diverso da fare. Qualche sacrificio umano, due o tre battaglie, una battuta di caccia, pranzo, cena, semina, raccolto e consultazione del calendario.
Per indirizzare al meglio il suo destino.
Certo, ora come ora, posso pensare che fosse un modo un tantino chiuso di stabilire i ruoli uomo-donna, ma nessuno può negare che erano altri tempi e non credo ci fosse molto di diverso da fare. Qualche sacrificio umano, due o tre battaglie, una battuta di caccia, pranzo, cena, semina, raccolto e consultazione del calendario.
Si, poi anche loro si drogavano, ma non stiamo a guardare il pelo nell'uovo.
Se solo avessero saputo che arrivava Cortez a rompergli i marroni, si sarebbero buttati da subito nel narcotraffico. Sto divagando, lo so.
Arrivo al dunque.
Arrivo al dunque.
Alla fine della puntata, mi sono chiesta se certi rituali siano stati applicati anche qui, in passato; io voglio, io pretendo oggi di riuscire a capire da dove sono usciti fuori certi personaggi e perchè le loro vite hanno imboccato proprio quella direzione.
Esempi. Quando è nato Minzolini, il suo cordone sarà finito per sbaglio tra le esche per andare a pescare.
Borghezio? metti che la mamma fosse una distratta, ha posato il cordone in frigo e poi, confondendolo con gli avanzi della trippa della domenica, l'ha dato da mangiare al maiale (perchè sicuro che c'è un maiale nella vita e anche nel giro vita di Borghezio).
Quello di Capezzone è stato usato per giocare ad "attacca la coda all'asino".
Borghezio? metti che la mamma fosse una distratta, ha posato il cordone in frigo e poi, confondendolo con gli avanzi della trippa della domenica, l'ha dato da mangiare al maiale (perchè sicuro che c'è un maiale nella vita e anche nel giro vita di Borghezio).
Quello di Capezzone è stato usato per giocare ad "attacca la coda all'asino".
E Cota? No, io non ce l'ho con lui personalmente, ma un po' come succedeva col mio ex titolare, fa uscire la bestia che è in me. Non riesco a considerarlo governatore di qualcosa che sia più grande di un chicco di riso.
Nel suo caso mi sono venute in mente due alternative: che il suo cordone sia finito tra le scorie di una centrale nucleare, perchè solo così si spiega tutto.
O che la mamma gliel'abbia lasciato stretto stretto intorno al collo.
Ma comunque non abbastanza stretto.
Ma comunque non abbastanza stretto.
venerdì 24 settembre 2010
amanti su misura
Aveva preso male la misura.
Strano, perchè io sono preciso che a momenti misuro il dentifricio che stia giusto sullo spazzolino.
Forse che quando ha preso la misura, stava di profilo.
Si dormiva come pupi.
No, anche piegando quel braccio, non ci stai.
E' che dovrei proprio tagliartelo il braccio.
Ti stai agitando un po' tanto.
Ok. Devi star ferma, altrimenti non riesco a infilarti nell'armadio.
Strano, perchè io sono preciso che a momenti misuro il dentifricio che stia giusto sullo spazzolino.
Forse che quando ha preso la misura, stava di profilo.
Si dormiva come pupi.
No, anche piegando quel braccio, non ci stai.
E' che dovrei proprio tagliartelo il braccio.
Ti stai agitando un po' tanto.
Ok. Devi star ferma, altrimenti non riesco a infilarti nell'armadio.
mercoledì 1 settembre 2010
No, così non va bene..
Ok. La mia mente è già instabile e precaria.
Faccio sempre la figura di quella che ha la testa per aria perchè, nei discorsi, a volte mi assento..
Non lo faccio per maleducazione, capitemi.
Sono PROPRIO COSI'.
E me ne faccio un vanto, che diamine. Percorro mondi paralleli che conosco solo io con persone che invito io e gente interessante, come dico io.
Sento anche la musica a volte.
E soprattutto sogno di preparare le tagliatelle.. ma questo è un altro discorso.
Il punto ora è:
va bene che questo posto qui è irreale come gli altri, va bene che sono abituata e ormai non ci faccio più caso, va bene che sono sempre tollerante e gentile ed educata ma puttanalarana (e Queen B mi capirà se la cito) non azzardatevi mai più a scrivere commenti, farmeli leggere e cancellarli mentre io sto pubblicando la risposta.
O se proprio dovete farlo, vi prego, donatemi delle sostanze psicotrope prima.
Che almeno mi rimanga il dubbio di essere pazza sul serio.
Grazie
Vi amo, comunque. O forse no. Boh, ci penso e vi mando una mail.
Faccio sempre la figura di quella che ha la testa per aria perchè, nei discorsi, a volte mi assento..
Non lo faccio per maleducazione, capitemi.
Sono PROPRIO COSI'.
E me ne faccio un vanto, che diamine. Percorro mondi paralleli che conosco solo io con persone che invito io e gente interessante, come dico io.
Sento anche la musica a volte.
E soprattutto sogno di preparare le tagliatelle.. ma questo è un altro discorso.
Il punto ora è:
va bene che questo posto qui è irreale come gli altri, va bene che sono abituata e ormai non ci faccio più caso, va bene che sono sempre tollerante e gentile ed educata ma puttanalarana (e Queen B mi capirà se la cito) non azzardatevi mai più a scrivere commenti, farmeli leggere e cancellarli mentre io sto pubblicando la risposta.
O se proprio dovete farlo, vi prego, donatemi delle sostanze psicotrope prima.
Che almeno mi rimanga il dubbio di essere pazza sul serio.
Grazie
Vi amo, comunque. O forse no. Boh, ci penso e vi mando una mail.
domenica 18 luglio 2010
quanti
In parole povere - poverissime - è il principio di indeterminazione che crea il paradosso.
Se ti fissi su un particolare, lo studi e lo misuri, perdi il "senso" e la misura di tutto il resto; se stai a controllare e perfezionare il sistema, rischi di perdere per strada i piccoli particolari che compongono il sistema.
Il vuoto, inteso come nulla, non esiste, gli scienziati lo sanno.. esistono particelle e oggetti dalla vita brevissima che appaiono e scompaiono e lo abitano quel vuoto, anche se per istanti brevissimi che renderne il senso non si può (la parola "può" dura una settimana, in confronto).
La scienza è meravigliosa, spiega tutto, trova formule e mi ha convinta.
Basta percorrere gli infiniti mondi paralleli, sapere di poterli abitare tutti, uno per volta ma contemporaneamente, arrivando a percorrere se stessi e a superarsi. Così si convive col paradosso tra quello che c'è e quello che invece dovrebbe essere.
E' solo questione di misurazione.
Mi è venuta l'ernia al cervello.
Se ti fissi su un particolare, lo studi e lo misuri, perdi il "senso" e la misura di tutto il resto; se stai a controllare e perfezionare il sistema, rischi di perdere per strada i piccoli particolari che compongono il sistema.
Il vuoto, inteso come nulla, non esiste, gli scienziati lo sanno.. esistono particelle e oggetti dalla vita brevissima che appaiono e scompaiono e lo abitano quel vuoto, anche se per istanti brevissimi che renderne il senso non si può (la parola "può" dura una settimana, in confronto).
La scienza è meravigliosa, spiega tutto, trova formule e mi ha convinta.
Basta percorrere gli infiniti mondi paralleli, sapere di poterli abitare tutti, uno per volta ma contemporaneamente, arrivando a percorrere se stessi e a superarsi. Così si convive col paradosso tra quello che c'è e quello che invece dovrebbe essere.
E' solo questione di misurazione.
Mi è venuta l'ernia al cervello.
mercoledì 30 giugno 2010
L'uomo sale sullo scatolotto metallico a rotaie chiamato metropolitana leggera.
"Buonasera..Leggera l'han chiamata. Cristodiddio, come dire a me che sono anoressico. Signori, questo posto è un cesso.
Guardatevi, almeno dovreste badare alla teoria dell'incastro.Sui seggiolini, culogrosso va con culopiccolo. Devo spiegarvi tutto!!
Cristodiddio che caldo, sembra il forno che ci lavoravo da ragazzo. Giorno e notte e notte e giorno a star dentro quel caldo e umido, goccioloni grossi così sudore e sudore.. ma almeno il profumo era buono, cristodiddio non la sentite la puzza qua dentro?
Vi lavate e vi lavate, sempre, due tre volte al giorno per poi puzzare come caproni, qui il tanfo è democratico eh??? vi coglie tutti, madamine e non.. e lei, signora che mi fissa.. sisi sono grasso obeso. C'ho un cocomero qui.. che ne sa lei? le mie sono disfunzioni, mica è grasso. Io penso penso troppo e tengo tutto dentro.
Che se uscisse fuori ora quello che penso, farebbe l'aria migliore.. AHAHHHAHA..
Cristodiddio che facce avete.. siete già stanchi, di vivere, di tornare, di andare. Ma dove cazzo andate?
Con questo caldo tocca stare a casa. Ce l'avessi io una casa. E una vita. E un posto in cui tornare.
Con 'sto caldo.. Buonasera a tutti. Che gente!!
Cristodiddio che male mi fanno i piedi.."
Guardatevi, almeno dovreste badare alla teoria dell'incastro.Sui seggiolini, culogrosso va con culopiccolo. Devo spiegarvi tutto!!
Cristodiddio che caldo, sembra il forno che ci lavoravo da ragazzo. Giorno e notte e notte e giorno a star dentro quel caldo e umido, goccioloni grossi così sudore e sudore.. ma almeno il profumo era buono, cristodiddio non la sentite la puzza qua dentro?
Vi lavate e vi lavate, sempre, due tre volte al giorno per poi puzzare come caproni, qui il tanfo è democratico eh??? vi coglie tutti, madamine e non.. e lei, signora che mi fissa.. sisi sono grasso obeso. C'ho un cocomero qui.. che ne sa lei? le mie sono disfunzioni, mica è grasso. Io penso penso troppo e tengo tutto dentro.
Che se uscisse fuori ora quello che penso, farebbe l'aria migliore.. AHAHHHAHA..
Cristodiddio che facce avete.. siete già stanchi, di vivere, di tornare, di andare. Ma dove cazzo andate?
Con questo caldo tocca stare a casa. Ce l'avessi io una casa. E una vita. E un posto in cui tornare.
Con 'sto caldo.. Buonasera a tutti. Che gente!!
Cristodiddio che male mi fanno i piedi.."
mercoledì 9 giugno 2010
Surprise
Nell'ufficio vetrato, atticato e ipercondizionato dell'amministratore delegato unico per l'Italia dell'azienda leader del settore surgelati, erano stati convocati tutti.
responsabile del settore qualità
responsabile del personale
responsabile del settore vendite
responsabile di marketing
L'atmosfera non era proprio quella delle grandi occasioni.
Parevano tutti agitati e aspettavano con ansia e trepidazione l'arrivo del grande capo - il piccoletto senza capelli ma trapiantato, un po' tarchiatello e sempre abbronzato, che tutti chiamavano il BASS.
Lui fece il suo ingresso, in ritardo canonico di 40 minuti, con la solita eleganza e discrezione, spalancando la porta e sbraitando "Porca puttana, che caldo di mmerda fà... Ringraziate che ho una massaggiatrice che mi aspetta tra 15 minuti (una gran gnocca, per dio..) sennò col cazzo che mi presentavo a quest'ora a questo convivio. Chi è l'idiota che ha posto il problema?"
Timidamente, il responsabile per la qualità fece un passo avanti e disse "io".
"Il solito stronzo. Io ti pago per risolverli i problemi, non crearli, tu insieme avvoi altri del team di sfigati -guardandoli e indicandoli tutti-. Cosa non va questa volta?"
"Ecco, ingegnere (lo disse con enfasi, spiando quanto si gonfiasse il bass, come un canotto il primo giorno di mare).. da quando le sue nuove disposizioni aziendali impongono l'utilizzo di tutta la materia prima, fino ad ESAURIMENTO, ecco, abbiamo riscontrato.."
"Stringi. DOVE sta il problema?"
"..ehm, dicevo, abbiamo riscontrato un piccolo intoppo nella definizione dei gusti del Sofficiotto, da cui un'impossibilità a stabilire l'ingrediente principale del ripieno e quindi..."
"INSOMMA, PORCA PUTTANA!!! Che PROBLEMA c'èèè??"
Il responsabile di marketing finalmente intervenne e disse "non si può vendere questo prodotto così com'è".
"Ho capito". Era incazzato, ora.
Si avvicinò al tavolo dove erano disposti i quattro assaggi del sofficiotto, quattro nuovi ripieni e con un certo disgusto li portò alla bocca, uno alla volta. Voltandosi alla fine verso di loro, li squadrò da capo a piedi.. "Bella MMERDA. Hanno tutti lo stesso sapore, che tra l'altro fa cagare peggio del solito. Per fortuna, però non devo mangiarli io.. -cominciò a camminare nervosamente, così per 7 lunghi minuti, poi gli vennero fuori un urletto strozzato e gli occhi da ratto ed esclamò - Come sempre, trovo io la soluzione al problema. E si chiamerà SURPRISE - il primo e unico sofficiotto al gusto giusto.. sarà il consumatore a scegliere, decidere, ma che dico? indovinarne il gusto, questo per me è spinaci, questo prosciutto e funghi, questo formaggio. Bravo!! hai indovinato!.. Ci facciamo un bel concorso a premi, più mangi, più indovini, qualcuno facciamo finta di farlo vincere,e che vince? dite voi? Buoni sconto per sofficiotti, dico io, così continua a comprare. Il gratta e vinci del sofficiotto. Si,si, tanto i consumatori del target ormai hanno le papille gustative come quelle di un koala." Si strofinava le mani intanto, sembrava un procione lavatore isterico.
Il responsabile della qualità provò a dire "Ingegnere.. io non credo si possa.. insomma, non credo sia corretto dal punto di vista commerc.."
"TESTA DI CAZZOOO. Ti sembra che ho chiesto un tuo parere? Io sto qui per far vendere, mica per la correttezza, sennò facevo altro nella vita. Dobbiamo tutti tirare la cinghia, fare sacrifici, se necessario risparmiare, anche sulla qualità.. tanto non vorrai farmi credere che mangi 'sta merda, tu, no???.
Quindi, piantatela di rompermi i coglioni e vedete di far girare il prodotto.
Siamo o non siamo l'azienda leader nel settore SURGELATI??"
responsabile del settore qualità
responsabile del personale
responsabile del settore vendite
responsabile di marketing
L'atmosfera non era proprio quella delle grandi occasioni.
Parevano tutti agitati e aspettavano con ansia e trepidazione l'arrivo del grande capo - il piccoletto senza capelli ma trapiantato, un po' tarchiatello e sempre abbronzato, che tutti chiamavano il BASS.
Lui fece il suo ingresso, in ritardo canonico di 40 minuti, con la solita eleganza e discrezione, spalancando la porta e sbraitando "Porca puttana, che caldo di mmerda fà... Ringraziate che ho una massaggiatrice che mi aspetta tra 15 minuti (una gran gnocca, per dio..) sennò col cazzo che mi presentavo a quest'ora a questo convivio. Chi è l'idiota che ha posto il problema?"
Timidamente, il responsabile per la qualità fece un passo avanti e disse "io".
"Il solito stronzo. Io ti pago per risolverli i problemi, non crearli, tu insieme avvoi altri del team di sfigati -guardandoli e indicandoli tutti-. Cosa non va questa volta?"
"Ecco, ingegnere (lo disse con enfasi, spiando quanto si gonfiasse il bass, come un canotto il primo giorno di mare).. da quando le sue nuove disposizioni aziendali impongono l'utilizzo di tutta la materia prima, fino ad ESAURIMENTO, ecco, abbiamo riscontrato.."
"Stringi. DOVE sta il problema?"
"..ehm, dicevo, abbiamo riscontrato un piccolo intoppo nella definizione dei gusti del Sofficiotto, da cui un'impossibilità a stabilire l'ingrediente principale del ripieno e quindi..."
"INSOMMA, PORCA PUTTANA!!! Che PROBLEMA c'èèè??"
Il responsabile di marketing finalmente intervenne e disse "non si può vendere questo prodotto così com'è".
"Ho capito". Era incazzato, ora.
Si avvicinò al tavolo dove erano disposti i quattro assaggi del sofficiotto, quattro nuovi ripieni e con un certo disgusto li portò alla bocca, uno alla volta. Voltandosi alla fine verso di loro, li squadrò da capo a piedi.. "Bella MMERDA. Hanno tutti lo stesso sapore, che tra l'altro fa cagare peggio del solito. Per fortuna, però non devo mangiarli io.. -cominciò a camminare nervosamente, così per 7 lunghi minuti, poi gli vennero fuori un urletto strozzato e gli occhi da ratto ed esclamò - Come sempre, trovo io la soluzione al problema. E si chiamerà SURPRISE - il primo e unico sofficiotto al gusto giusto.. sarà il consumatore a scegliere, decidere, ma che dico? indovinarne il gusto, questo per me è spinaci, questo prosciutto e funghi, questo formaggio. Bravo!! hai indovinato!.. Ci facciamo un bel concorso a premi, più mangi, più indovini, qualcuno facciamo finta di farlo vincere,e che vince? dite voi? Buoni sconto per sofficiotti, dico io, così continua a comprare. Il gratta e vinci del sofficiotto. Si,si, tanto i consumatori del target ormai hanno le papille gustative come quelle di un koala." Si strofinava le mani intanto, sembrava un procione lavatore isterico.
Il responsabile della qualità provò a dire "Ingegnere.. io non credo si possa.. insomma, non credo sia corretto dal punto di vista commerc.."
"TESTA DI CAZZOOO. Ti sembra che ho chiesto un tuo parere? Io sto qui per far vendere, mica per la correttezza, sennò facevo altro nella vita. Dobbiamo tutti tirare la cinghia, fare sacrifici, se necessario risparmiare, anche sulla qualità.. tanto non vorrai farmi credere che mangi 'sta merda, tu, no???.
Quindi, piantatela di rompermi i coglioni e vedete di far girare il prodotto.
Siamo o non siamo l'azienda leader nel settore SURGELATI??"
martedì 1 giugno 2010
a proposito di perversioni
Ognuno ha le sue, di perversioni.
A Tony, piacevano le sirene.. così tanto.
Sognava esseri fantastici, col busto sinuoso di donna, dal seno sodo e perfetto. Perfetto di misura di tatto e di profumo.
Sognava esseri fantastici, col busto sinuoso di donna, dal seno sodo e perfetto. Perfetto di misura di tatto e di profumo.
Dalla vita in giù delfino, bellissimo in acqua, Tony poteva vedere la pinna caudale riemergere e chinarsi e nuotare, sfiorando i fondali.
Ovvio che fosse fantasia, ma il giorno che la vide, pensò che sarebbe stata perfetta, erano suoi i capelli che immaginava, sua la schiena, suoi i gomiti, sua la voce.
Doveva parlarle, sussurrarle quel desiderio, curioso di conoscere se lei lo avrebbe condiviso e soddisfatto.
Doveva parlarle, sussurrarle quel desiderio, curioso di conoscere se lei lo avrebbe condiviso e soddisfatto.
Cominciò ad accelerare il passo, sempre di più, sempre più vicino. E non si accorse del motorino, che lo prese, per fortuna di striscio, facendolo rotolare a terra di testa.
Rinvenne, non sapeva dire dopo quanto, e stava steso sul marciapiede, con due enormi occhi verde-blu che lo fissavano.
Riuscì a dire "la sirena.. la sirena per me"
"Si, stai tranquillo! Ho chiamato io l'ambulanza..".
nota dell'autore
Sono una persona fortemente discreta ma non esente da perversioni. Preferisco semmai definirle aspirazioni (o anche ispirazioni).
La perversione di oggi era scrivere una puttanata vera.
Rinvenne, non sapeva dire dopo quanto, e stava steso sul marciapiede, con due enormi occhi verde-blu che lo fissavano.
Riuscì a dire "la sirena.. la sirena per me"
"Si, stai tranquillo! Ho chiamato io l'ambulanza..".
nota dell'autore
Sono una persona fortemente discreta ma non esente da perversioni. Preferisco semmai definirle aspirazioni (o anche ispirazioni).
La perversione di oggi era scrivere una puttanata vera.
mercoledì 26 maggio 2010
L'invenzione (del secolo, direi)
Siccome ho appena bevuto una Tennent's, mi piacerebbe raccontare di come è fatto il signor T, in carne e schiuma,rigorosamente immaginario, niente a che vedere col signor Moretti, granbaffo dei miei ciufoli.
..E sto nella fase inventiva, creativa, assolutamente psichedelica.
Rileggo un vecchio post, neanche così vecchio (ma l'alcool dà alla testa) e penso che sarebbe una gran cosa averci un aggeggio che ti spara una selezione di odori a tua scelta dritta dritta nel naso.
Invece delle cuffiette, 2 tamponi di misura da infilarti nelle narici, invece dei file mp3 o .wav o che stracacchio sono, file.snif
perchè esiste la distrazione per l'orecchio e non quella per il naso?
Insomma, io ho l'olfatto fino, se il cane della mia amica sgancia bombe letali in macchina, perchè non posso ovviare col mio.. col mio.. e come lo chiamo??
E non provatevi a fregarmi, ho già registrato il brevetto.
..E sto nella fase inventiva, creativa, assolutamente psichedelica.
Rileggo un vecchio post, neanche così vecchio (ma l'alcool dà alla testa) e penso che sarebbe una gran cosa averci un aggeggio che ti spara una selezione di odori a tua scelta dritta dritta nel naso.
Invece delle cuffiette, 2 tamponi di misura da infilarti nelle narici, invece dei file mp3 o .wav o che stracacchio sono, file.snif
O-D-O-R-I
Selezionati, acerbi, grassi, dolci, corporei, quello che ti pare..perchè esiste la distrazione per l'orecchio e non quella per il naso?
Insomma, io ho l'olfatto fino, se il cane della mia amica sgancia bombe letali in macchina, perchè non posso ovviare col mio.. col mio.. e come lo chiamo??
E non provatevi a fregarmi, ho già registrato il brevetto.
ingredienti:
deliri,
odorabili,
prima o poi,
spezzaunalancia
sabato 8 maggio 2010
discriminante
Videogioco della notte.
Ammazzane di più.. sissì, eticamente scorretto.
Ma non lo faccio nella realtà reale, insomma ognuno si sfrustra (avete capito bene) come crede.
Ammazzane di più.. sissì, eticamente scorretto.
Ma non lo faccio nella realtà reale, insomma ognuno si sfrustra (avete capito bene) come crede.
venerdì 30 aprile 2010
che post!
Sono intrappolata nella post.. ha chiuso lo sportell.
Hanno chiuso anche l'ingress.. E adess??
Fatemi uscire da questo cazzo di post!!
domenica 25 aprile 2010
"ti buco col raggio laser"
Hai questo dannato superpotere.
Non dovevi, certo non lo sapevi, è successo però..
Appena appena ti sei voltato, un'occhiatina veloce,
ti giri,
ci pensi,
ti rigiri.
Uh.. BAM!! ti è partito il raggio laser.
Adesso va meglio.
Attraverso quell'oblò, tu vedi quello che sta dietro.
lunedì 19 aprile 2010
simpatico come quest'inchiostro
Sei un lumacone.
Come tanti, solo che vestito bene.. Sai parlare, esser cortese, divertire; secondo me sai pure baciare e far l'amore come mai mi aspetterei.
Però tutta quella bava.. a volte ne produci così tanta che lasci la scia.
Imbozzoli le tue prede come pasticcini nella glassa.
Come tanti, solo che vestito bene.. Sai parlare, esser cortese, divertire; secondo me sai pure baciare e far l'amore come mai mi aspetterei.
Però tutta quella bava.. a volte ne produci così tanta che lasci la scia.
Imbozzoli le tue prede come pasticcini nella glassa.
martedì 13 aprile 2010
matrioske
Ho sognato stanotte, di dormire su un prato con le lucciole intorno e di sognare; camminavo sott'acqua, nel sogno del sogno per cercare una conchiglia abbastanza grande da costruirci un giaciglio. E l'ho trovata, nascosta dietro un anemone, l'ho abitata e lì mi sono addormentata.
Nel sogno del sogno del sogno, tenevo per mano un bambino che all'improvviso cresceva e cresceva, diventava grosso e cattivo. Voleva mangiarmi! ho cominciato a scappare, senza voltarmi finchè sono inciampata e.. PUFF!! ero sveglia, nella conchiglia in un prato di lucciole. Accanto dormiva il mio bambino..
Ho richiuso gli occhi e continuato a sognare, nel sogno del sogno.
Nel sogno del sogno del sogno, tenevo per mano un bambino che all'improvviso cresceva e cresceva, diventava grosso e cattivo. Voleva mangiarmi! ho cominciato a scappare, senza voltarmi finchè sono inciampata e.. PUFF!! ero sveglia, nella conchiglia in un prato di lucciole. Accanto dormiva il mio bambino..
Ho richiuso gli occhi e continuato a sognare, nel sogno del sogno.
martedì 23 marzo 2010
giovedì 18 marzo 2010
Lo squinternato e l'obbbbrobbrio vaccinato
Proprio lì, quelle strisce lì ma davanti al porto,
quelle del porto.
"Pavoni di grandezza inusitataaaaaa.."
Chi è, Battiato? No, Kundera. No, Bollani che imita Kundera. No, Bollani che imita Battiato che si ispira a Kundera.
Pop corn e salatini, la cena dei campioni.
Sembri una mina vagante, attento alle pannocchie.
Va bene il pelo sullo stomaco, ma così non basta la moquette!!
ti ricordi la storia del tipo con la moquette nella roulotte, e il porco dentro la roulotte? si, dai, quello musicista, al Rossini, il tizio col cappello da texano..
Una volta sono andato a casa di uno che teneva un' iguana, me l'ha fatta vedere, lì attaccata al muro immobile; se le passi vicino però ti schiaffeggia con la coda.
Aspè, non muovere il mouse, devo guardare il salvaschermo.
Domani vado a trovare l'amica tossica.
No, no, no ti sbagli. Io rimango fedele alla linea.
Figurati se metto una cosa che mi ricorda Franz..
giovedì 11 marzo 2010
Finale scontato
Sarebbe già la quinta volta questo mese; sbucano da chissà dove, nel cuore della notte, uno alla volta e si mettono a parlare tra loro a bassa voce, intorno al mio letto. Li riconosco ormai, potrei quasi chiamarli per nome, se solo sapessi i loro nomi.
Invece li distinguo per il suono delle voci, che sentite la prima volta avevano tutte qualcosa di fanciullesco, di bambino.. ora un po' mi spaventano. Ma chi sono questi e cosa vogliono da me?
Credo siano in sei. L'ultima volta fingendo di dormire, ho sbirciato, aprendo pochissimo gli occhi, e ho osservato le loro sagome. Sembravano davvero bimbi! La questione si fa sempre più inquietante.
Questa notte devo capire e, se necessario, liberarmene. Io non credo vogliano farmi del male però.. beh, insomma, disturbano il mio sonno.
Ho messo sotto al cuscino quel lungo coltello da cucina e sono pronta a tutto.
Notte. La stanza è buia, filtra solo poca luce dalla finestra che dà sulla strada ed ecco, li sento, arrivano.
Si piazzano intorno al letto, finalmente riesco a contarli: uno, due,.., sei. No! sono sette. Il più vicino borbotta piano qualcosa del tipo "c'è qualcosa di strano stas.." e decido di agire. Balzo in piedi, coltello nella mano destra ma ho fatto tutto troppo in fretta ho anche paura, il movimento del braccio è impacciato, con la lama affilata mi sfioro la guancia e caccio un urlo. Mollo il coltello, porto istintivamente le mani al viso e nello stesso istante si accende la luce.
In quel momento, guardandoli, capisco tutto. Mi fissano sbigottiti, preoccupati, allora piano piano faccio scivolare le mani per scoprire il volto, i sette fanno pure una faccina tutta scocciata e quello occhialuto con la barba esclama "Ehi, ma questa non è B-I-A-N-C-A-N-E-V-E!!!!"
nota personale
Il finale in origine prevedeva che la protagonista, bardata come un ninja, balzasse fuori dalle coperte e, con pochi rapidi fendenti, sgozzasse i sette senza farli neanche fiatare per poi, uno ad uno, tagliargli le teste e conservarle per organizzare scherzi di Carnevale ma anche usarle come posacenere.
Fottuti nanetti
Invece li distinguo per il suono delle voci, che sentite la prima volta avevano tutte qualcosa di fanciullesco, di bambino.. ora un po' mi spaventano. Ma chi sono questi e cosa vogliono da me?
Credo siano in sei. L'ultima volta fingendo di dormire, ho sbirciato, aprendo pochissimo gli occhi, e ho osservato le loro sagome. Sembravano davvero bimbi! La questione si fa sempre più inquietante.
Questa notte devo capire e, se necessario, liberarmene. Io non credo vogliano farmi del male però.. beh, insomma, disturbano il mio sonno.
Ho messo sotto al cuscino quel lungo coltello da cucina e sono pronta a tutto.
Notte. La stanza è buia, filtra solo poca luce dalla finestra che dà sulla strada ed ecco, li sento, arrivano.
Si piazzano intorno al letto, finalmente riesco a contarli: uno, due,.., sei. No! sono sette. Il più vicino borbotta piano qualcosa del tipo "c'è qualcosa di strano stas.." e decido di agire. Balzo in piedi, coltello nella mano destra ma ho fatto tutto troppo in fretta ho anche paura, il movimento del braccio è impacciato, con la lama affilata mi sfioro la guancia e caccio un urlo. Mollo il coltello, porto istintivamente le mani al viso e nello stesso istante si accende la luce.
In quel momento, guardandoli, capisco tutto. Mi fissano sbigottiti, preoccupati, allora piano piano faccio scivolare le mani per scoprire il volto, i sette fanno pure una faccina tutta scocciata e quello occhialuto con la barba esclama "Ehi, ma questa non è B-I-A-N-C-A-N-E-V-E!!!!"
nota personale
Il finale in origine prevedeva che la protagonista, bardata come un ninja, balzasse fuori dalle coperte e, con pochi rapidi fendenti, sgozzasse i sette senza farli neanche fiatare per poi, uno ad uno, tagliargli le teste e conservarle per organizzare scherzi di Carnevale ma anche usarle come posacenere.
Fottuti nanetti
sabato 6 marzo 2010
La cura
Paolo dorme così bene.
Ogni notte uguale, anche il sabato e la domenica, non c'è verso. Dorme sempre bene.
Sara guarda la sveglia. 3.40. CAZZO.
Lei e Paolo si conoscono da 10 anni, si frequentano da 9, convivono da 3. E non c'è mai stata occasione in cui Paolo non abbia dormito così profondamente alle 3.40 del mattino.
Sara invece si gira e si rigira, alza le coperte, le tira, sbadiglia e.. "non servirà a nulla". Insonnia da stress. Si alza, va in bagno, si guarda allo specchio e pensa a quanto pagherebbe per dormire. La nuova cura è inutile, solo un gran mal di stomaco ma era previsto negli effetti collaterali. E poi quella crema all'aglio nelle tartine per cena, di sicuro non la sta aiutando.. e quello stronzo dorme!! ha un tritarifiuti al posto dello stomaco..
Sara si siede sul water. Avrebbe voglia anche solo di farsi una gran risata... uno scherzo, ecco. Si, si. La giornata potrebbe essere meno infame del previsto..
8.30
Paolo ha fatto suonare la sveglia almeno 15 volte prima di spegnerla, Sara ormai è fuori casa da 1 ora e mezza. Finalmente si alza, va in cucina per prepararsi l'orzo (mai caffè nella sua vita!) e vede un biglietto.
"la colazione è quasi pronta, mò.. ci vediamo più tardi. Bacio"
A volte lo fa, Sara prepara già la giusta dose di orzo solubile e di zucchero nella tazza, con l'acqua nel pentolino solo da scaldare. Per questo la ama tanto!! e per gli scherzi, quei mille giochetti che gli prepara quando è di buon umore.
E' un rito la colazione di Paolo.
Seduto almeno un'ora a sorseggiare l'orzo,
portatile acceso,
ultime notizie,
skype,
due chiacchiere con Dax che sta in Australia,
sigaretta,
doccia.
Che strano, stamattina non si sente in forma Paolo, per niente. Forse l'aglio di ieri sera, persino l'orzo sapeva un po' di aglio adesso che ci pensa. Ora ha in bocca uno strano sapore metallico, e quel mal di stomaco. Potrebbe essere influenza.. però il dolore sta aumentando, adesso è proprio tremendo, deve vomitare. E non solo. Si precipita in bagno, fa appena in tempo a sollevare l'accappatoio che parte uno spruzzo tremendo. "Cazzo, no!!!" Paolo fa per levarsi l'asciugamano e scivola sul lago di diarrea, sbatte con violenza la testa contro il bidet.. il sangue schizza dappertutto.
13.03
La scena che Sara sta osservando è degna di Pulp Fiction.
In bagno, Paolo è accasciato mezzo nudo sul pavimento sporco di sangue e merda, la testa fracassata non lascia spazio a dubbi. Deve aver preso proprio una gran botta..
Lei non immaginava, insomma non voleva che finisse così.. doveva essere uno scherzo, per svegliarlo un po', insomma una cosa dolorosa ma innocente, per ridere.. Come quando lui l'aveva lasciata seminuda sul pianerottolo a dicembre, uno scherzo innocente, che le aveva fatto venire la broncopolmonite (ma va beh.. lo amava per questo!).. piange Sara, non sa che fare. Tira su col naso e pensa, pensa. "Capiranno tutto, basterà dare un'occhiata in giro, scopriranno dell'arsenico, che lo prendo per dormire e a me non fa nessun effetto. Ma è una cosa omeopatica, insomma me l'ha consigliato il medico.Cazzo cazzo.. ne ho messi due cucchiaini, solo due".
Piano piano si abbassa, sedendosi di fianco a lui e piangendo comincia ad accarezzargli le spalle e il collo. Piano piano, si stende di fianco a Paolo e lo abbraccia, nella pozza di sangue e merda, canticchiando una canzoncina scema dei cartoni animati, piano piano, sempre piangendo, Sara si addormenta.
Finalmente.
13.03
La scena che Sara sta osservando è degna di Pulp Fiction.
In bagno, Paolo è accasciato mezzo nudo sul pavimento sporco di sangue e merda, la testa fracassata non lascia spazio a dubbi. Deve aver preso proprio una gran botta..
Lei non immaginava, insomma non voleva che finisse così.. doveva essere uno scherzo, per svegliarlo un po', insomma una cosa dolorosa ma innocente, per ridere.. Come quando lui l'aveva lasciata seminuda sul pianerottolo a dicembre, uno scherzo innocente, che le aveva fatto venire la broncopolmonite (ma va beh.. lo amava per questo!).. piange Sara, non sa che fare. Tira su col naso e pensa, pensa. "Capiranno tutto, basterà dare un'occhiata in giro, scopriranno dell'arsenico, che lo prendo per dormire e a me non fa nessun effetto. Ma è una cosa omeopatica, insomma me l'ha consigliato il medico.Cazzo cazzo.. ne ho messi due cucchiaini, solo due".
Piano piano si abbassa, sedendosi di fianco a lui e piangendo comincia ad accarezzargli le spalle e il collo. Piano piano, si stende di fianco a Paolo e lo abbraccia, nella pozza di sangue e merda, canticchiando una canzoncina scema dei cartoni animati, piano piano, sempre piangendo, Sara si addormenta.
Finalmente.
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