Può bastare un'ora, a bordo di bus, per ascoltare umani, che si spostano,
sfregiandosi con le parole.
Ho visto, nell'ordine
egiziani litigare con rumeni
rumeni litigare con maghrebini
maghrebini litigare coi cinesi
cinesi litigare con albanesi
albanesi litigare con italiani
italiani litigare un po' con tutti
e rinfacciarsi paesi d'origine, ingiuriare morti di famiglia, intercalare con divinità di terra cielo e mare di ogni angolo del mondo.
Mi sono chiesta cosa non funziona tra testa, cuore e pelle.
Le ossa, forse, quelle non reggono, e le cartilagini;
pare un'umanità artritica in un pianeta troppo umido.
E' la globalizzazione dei difetti, l'appartenenza a un paese che diventa regione che diventa provincia che diventa quartiere che diventa cortile che diventa il soggiorno di casa tua.
Dove si rovescia il sangue.
La risposta è dentro di me. Ma io non avevo fatto domande. Senza saperlo, questo blog va, scemando.
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domenica 7 settembre 2014
domenica 29 aprile 2012
No no e no
Devi smettere di fissarmi, non mi voglio alzare oggi
perchè uscire? fuori piove,
ieri ho mangiato tanto
mi sono stancata in luoghi sconosciuti
e ho il respiro rozzo ancora
forse russavo prima che arrivassi tu
a darmi la sveglia.
Poi sto bene
così
sopra le coperte
a guardar fuori dalla finestra.
Inutile che ti agiti, ti giri, mi parli.
No..
perchè uscire? fuori piove,
ieri ho mangiato tanto
mi sono stancata in luoghi sconosciuti
e ho il respiro rozzo ancora
forse russavo prima che arrivassi tu
a darmi la sveglia.
Poi sto bene
così
sopra le coperte
a guardar fuori dalla finestra.
Inutile che ti agiti, ti giri, mi parli.
No..
Non scenderò mai dal tuo sterno.
ingredienti:
conversazioni,
incomprensioni,
odorabili,
zerbini
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