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mercoledì 7 ottobre 2015

Favole per gattini di facebook 1di?

Quella notte il !Genio!! dormì sul suo letto di rucola e decise di non puntare la sveglia ma di spararle a casaccio. 
Tenne accesa la lampada, sua antica dimora, per abbronzarsi come Carlo Conti o Cassius Clay; poi dovette arrendersi e confessare a se stesso che gli era sempre sembrata più una teiera, o un samovar, tanto caro agli scrittori russi, così in loro onore tirò su un muro di fette di salame ungherese e preparò un'insalata con maionese vegana. Quand'ecco una voce sussurrare:
" Io sono giapponese e la maionese vegana non esiste.. 
Ma se vuoi hai tre desideri a disposizione. 
-Davvero?  
No. Però mi diverto così." 
A quel punto si zittì, lasciando dietro di sè una scia chimica, due mozzarelle vaccine (autistiche) e la scritta CIAONEEE così come si legge.

domenica 27 maggio 2012

prima e dopo

Prima
Come ci si pone per la visita guidata "TorinoEsoterica"?
che già io di vizio devo distorcere i nomi per farmeli più amici
e allora è diventata TorinoEsoisterica se proprio mi venisse un attacco di panico da surplus di cazzate
per arrivare a TorinoEsoenterica se proprio dovessi esagerare con l'aperitivo
che non si fa nulla qui se prima non ti butti nell'happyhour
dove son tutti ridenti e brilli.
Mi vesto nera, che se mi venisse d'altro canto una botta di sonno, posso dileguarmi in fretta o nascondermi nel buio.

Certo.

Dopo
Senza blocco appunti, dopo 9 ore di lavoro, 3 di sonno, 4 bicchieri di vino, qualche chilometro a piedi, è pazzesco già solo ricordare di non aver dovuto chiamare un taxi per il ritorno. E avere altri ricordi ancora:
che Don Bosco portava una rogna terribile;
che certi stemmi di famiglia si sfoggiano a profusione, tranne che se nel tuo c'è una bella foglia di marjuana;
che la marjuana forse si chiama così perchè una tra le prime consumatrici assidue era una tal contessa/baronessa di nome MariaGiovanna;
che ha venduto i semi al Portogallo (gran cazzata) e poi da lì, chissà;
che gli stucchi di demoni e dèmoni stanno tutti sui portoni delle banche;
che il boia non piaceva a nessuno e i panettieri furono obbligati per decreto regio a vendergli il pane, cosicchè glielo porgevano a rovescio tanto per esser simpatici e da lì nascono le sfighe;
che ai ladri e ai truffatori , prima di essere giustiziati, veniva fracassato il bacino facendolo battere più e più volte su una lastra di pietra (da qui l'espressione "andar dal culo")
che Lombroso ha donato il suo corpo alla ricerca scientifica per farsi esaminare, dopo morto, secondo le sue più ardite e nuove scoperte di fisiognomica. E, dopo morto, è venuto fuori che aveva tutte le caratteristiche per essere un ladro.

C'è altro di sicuro, ma poi ho bevuto una vodka e quindi..

giovedì 16 dicembre 2010

l'ora esatta

Anche un orologio rotto, due volte al giorno, segna l'ora esatta.
Mi voglio inglobare in questo oggetto coi meccanismi andati
e, nell'errore, trovare il posto per cio che è.
Ogni 12 ore per un istante apprezzare l'errore che è fuori
aldilà
prima e dopo.
Una volta giorno, una volta notte.
Una vita asincrona (retrò-futurista)
che attende di compiere il momento "esatto".

giovedì 25 novembre 2010

sono entrata nel cuore

Il solito peggiore bar è sempre uguale.
Avevo la necessità di stare sola, in un luogo familiare.
Eppure é diverso.
Ho salutato i due proprietari, come sempre, ho ordinato una weiss piccola, come sempre, mi sono accomodata sullo sgabello alto, come sempre.
A sinistra il bancone é occupato dal solito avventore amico che mi ha guardato con l'aria di chi sa tutto, ma non ti dice niente. Mi abbraccia con forza che quasi mi stritola.
Un'ora. L'intervallo giusto per ridere di gusto con i brizzolati signori eleganti dell'angolo del solitario che mi hanno accolta, con strette di mani, le chiacchiere del dopo lavoro e qualche battuta sulla situazione politica. Sono di diritto entrata nel club, come un'amica che  non rivedi da tempo e l'appellativo serioso di Donna Lucia.
Ho scelto l'ora migliore e ancora vuota del casino dei mojto e degli spritz, quando ancora, se il proprietario (quello dei due più antipatico) parlando a voce alta dice "e secondo te, a uno che entra qui e mi dice: sai cosa sei tu?, io che gli devo rispondere?", ci si può permettere di suggerirgli  "uno Stronzo!" senza che ti sbatta fuori dal locale.
Gli avventori di lunga data non puoi mandarli via, sono il cuore del bar.

martedì 23 novembre 2010

luoghi dal tempo perfetto

E' nella strettoia che voglio stare.
Lo spazio si allarga, sopra e sotto, la sabbia cade
e per poco è velocissima, prima di posarsi.
Da dove.
Verso dove.
Immobilizzami lì, mentre corre la sabbia, 
nel punto esatto dove rimangono solo pochi granelli in bilico,
tra come era e come sarà.

martedì 9 novembre 2010

che te lo dico a fare?!

Ubi Minor mi ha tolto il post di bocca.
Con meno parolacce, però.

martedì 21 settembre 2010

tic, senza noccioline

Quando affiora la consapevolezza che cambiando giusto un paio delle scelte fatte in passato, tutto avrebbe preso sapori e colori "diversi", un po' mi tremano le gambe.
Quando mi ricordo che "diversi" non vuol dire necessariamente migliori, quasi quasi sorrido.
Quando penso che sto preparando la vita da abitare da oggi in avanti, mi brucia l'occhio sinistro.
Quando faccio un bilancio di queste stronzate, e mi formicola il sopracciglio, sono convinta che è ora di bere un negroni.