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martedì 1 marzo 2011

marmotte

Nevicava.
Me la sono presa comoda, dovevo consegnare la busta (giusta) per un appalto all'agenzia xyz e l'ufficio apriva alle 9.
Ieri ho visto "Non è un paese per vecchi", non lo farò mai più da sola.
E poi ho visto "Tutto l'amore che c'è", non lo farò mai più.
Aspettavo la primavera con ansia.
Se io potessi conoscere le ragioni di tutto ciò che faccio, non sarei qui; chissà, forse sarei in una cavità sotterranea a sgusciare le ultime noci e a temere per il prolungamento della stagione fredda.
O forse sarei la protagonista di un film che parla del golf e mi chiederei come è possibile che Will Smith filosofeggi.
In realtà mi era venuta voglia di baciare, avendo sotto mano solo gatto, dopo averlo pacioccato un po', mi sono ridotta a guardare il secondo filmetto e a chiedermi "com'è che non mi è mai venuto in mente di indossare una giacca al contrario?".
Non mi è nemmeno passata la voglia di baciare, anzi, si è arricchita di altre voglie che non starò qui ad elencare.
Ho consegnato la busta giusta, ho sorriso da ebete, ho camminato sotto la neve, guardato fuori dal finestrino del bus, osservato il bianco con la voglia di scendere, inoltrarmi nel bosco e sciogliere un pezzo di quella distesa immacolata con il fiato, le lacrime, il piscio e il vomito. Mi bastava lasciare un segno.
Peccato. Non l'ho fatto.
Resisto, mio malgrado, alle tentazioni.

giovedì 20 gennaio 2011

il presente è un dono (e non dite no)*

Accade sempre più spesso di dissociarmi da quello che scrivo.
La tecnica del penso una cosa ma mi atteggio in tutt'altra maniera funziona; voglio dire, c'è chi viene colto sul fatto e nega l'evidenza, perchè io no?
Che mi manca? giusto la riga in mezzo, per poter dire che ho la faccia come il diddietro. 
Il nocciolo sta un po' nel diddietro un po' nel mio stato d'animo,
che ondeggia e si spalma tra l'isteria lagnosa di una prèfica (notate l'accento) e l'ira funesta di una qualunque divinità incazzata con l'Ulisse di turno. (L'accento su nocciolo mettetelo invece dove più vi aggrada.)
Da un indagine su un campione significativo mio, l'uomo che scrive lì per lì cose tristi, è ritenuto sensibile e di cuore, la donna che scrive lì per lì cose tristi è una spaccapalle.
Mi duole ammetterlo, però è vero, lì per lì, soprattutto nei giorni dispari.
E io tutto mi aspettavo,
tranne che qualcuno arrivasse qui cercando su google il significato di "limonare duro".
Cioè, vuoi uno schema?

* un altro titolo a caso per un post buttato, lì per lì