Visualizzazione post con etichetta conversazioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta conversazioni. Mostra tutti i post

giovedì 1 ottobre 2015

d'io seconda parte

"Buongiorno, volevamo sapere se lei dovrebbe mettersi in contatto con dio 
cosa gli vuole chiedere?".
Di insegnarle ad usare il congiuntivo.

lunedì 11 agosto 2014

tours

Si, viaggiare. Il last minute non tralascia nulla delle opzioni o nelle opzioni. O sulle. 
Questa cosa della lingua italiana che la devi saper scrivere sta diventando una crociata e,  suppongo, la settimana enigmistica ci avrà messo lo zampino. 
Si son svegliati tutti professoroni dall'invenzione dei social e dei tablet, manco avessero seminato crusca nelle accademie fino a 5 secondi prima di leggere le bacheche degli altri; è un bel titolo per un film. Le bacheche degli altri. 
Addirittura: le chat degli altri (ma questo non lo farei girare ad un regista francese, per dire).
La gita giornaliera ha fatto tappa, senza vendita di pentole, in due ospedali, tra infermieri, oss, dottori, assistenti sociali, purè di patate, minestrine e malati più o meno gravi. Ossigeno catetere flebo.
Mi sono affezionata alla signora Cloe che parla così piano e ogni volta chiede aiuto a uno degli altrui parenti/visitatori perchè deve uscire. A che ora passa il traghetto? Parte qui, vero? Lo dica, che io devo andarmene. Nonna invece è ossessionata dalle creature: i ragazzi. Non ce l'ha più la connessione spaziotemporale, perchè lo sa che io sono io ma credo di essere senza età nel suo mondo. Mi chiede se ho parlato con questo o quello e 50percento degli interessati fanno passi da decenni nell'aldilà. 
Lo dice anche l'oroscopo: prendi e parti, fa' un viaggio.

sabato 21 giugno 2014

Diecenni

Era ieri, nel calore avvolgente del tram canicolare già da un paio di settimane, che venivo circondata dall'estate ragazzi. Più bambini che ragazzi.
Maschi, coi maschi, e femmine, con femmine, tranne una, dal nome esotico, occhi azzurri grandi come cartoni animati giapponesi, capelli castano chiaro legati in una treccia lunga. Dileggiava i compagni, e sorrideva alle loro risposte, facendosi dileggiare di cose innocenti da bambini, soprattutto uno, seduto di fianco a me che col tono di voce alto mi sfondava il timpano con la domanda "signora, scusa, che ora è??".
Io ridevo, dal momento in cui si erano riversati in massa occupando l'aria, tutti sudati come solo i marmocchi durante l'estate ragazzi, vocianti e zainati, rossi di sole e calura. Vivissimi. 
Insomma abbiamo attaccato bottone, tra noi bambini sperduti nel viaggio, e l'animatrice, mia figlia pure lei a occhio, al rimprovero -non disturbate la signora- si è sentita rispondere dal diecenne: "ma che disturbo, la signora sta ridendo".
Giustamente. Bravo Leonardo da Vinci, m'ha detto che si chiama così e io a questo punto gli credo, anche se mi fissava le tette.

domenica 29 aprile 2012

No no e no

Devi smettere di fissarmi, non mi voglio alzare oggi
perchè uscire? fuori piove,
ieri ho mangiato tanto
mi sono stancata in luoghi sconosciuti
e ho il respiro rozzo ancora
forse russavo prima che arrivassi tu
a darmi la sveglia.
Poi sto bene
così
sopra le coperte
a guardar fuori dalla finestra.
Inutile che ti agiti, ti giri, mi parli.
No..
Non scenderò mai dal tuo sterno.

venerdì 18 marzo 2011

come volevasi dimostrare

"A volte ho l'impressione che la gente non mi ascolti, mentre parlo.."
"..Come dici, scusa?"

martedì 8 marzo 2011

d'equilibrismo

Io sono un abitudinario.

E pensi che potresti abitudinarti 
ai miei repentini cambi di abitudine?

martedì 22 febbraio 2011

la mia stella ha forma e occhi

Perdonatela, la franchezza.
I due amici dell'amarone amarissimo, io ho provato a evitarli, ma mi si ripropongono, come la peperonata per lo spuntino di mezzanotte. Li sto spiando, lo ammetto, e questa è la seconda parte di un incontro, chissà, forse a divanetto e senza vino.

Io ho una buona stella pesante,
mi innamoro ad ogni respiro,
per sei anni ho cercato/trovato/indagato/scrutato/scalato, pazza gioia rules ma ogni tanto va a scemare, per mancanza di entusiasmo;
che io ci credo nell'amore, ma lui purtroppo non crede in me - maledetto
tu sei una persona in gamba, eccezionalmente sghemba
poi lo sai, l'amore genera magrezza, talvolta
e tu lo sai! poi se al mattino non ti parte una canzone, ci resti male tutto il giorno perchè al lavoro stai troppo sveglio
non mi è mai capitato di sentire e non parlare
certo mi metto in attesa con la cavalcata delle Valchirie,
sissignore e nossignore.
Il vento è bello, il vento scompiglia, e da bambino mi piaceva fare come i cani e cacciare fuori la testa dal finestrino fino a che non si seccavano occhi naso e bocca.
Ridevo, come un matto.
A me da piccola la maestra in un tema mi segnò errore perchè scrissi coppino al posto di mestolo. Bah! io lo chiamavo così, quello il coppino è.
Volere tutto è un sacrosanto diritto, che poi non si ottenga è un altro paio diemme.
Di metri?
Di merda.
Tu immagina e io realizzo, nei limiti della legalità e un po' anche della decenza, per Antonomasia (che ha un nome secco).
Io Toni Servillo lo vorrei in camera, a dirmi buongiorno.
La vedo di difficile attuazione.. ma come ti vengono in mente certe cose?
Le leggo su Famiglia Cristiana, settimanale cristiano
cristiano maronita
cristo, i cristiani!
maronna, i maroniti!
gesù, i gesuiti!
confucio, i confusi!
budda, i budini!
e allah?
gli alieni.

lunedì 7 febbraio 2011

da Ben Harper al concetto di bzz

modalità criceto off
modalità criceto on
sono per la salvaguardia del criceto che mi gira nella testa, lo preferisco a quando si ingolfa di semini, tutti da una parte poi. Inguardabile.
il criceto marcia, il criceto tiene in movimento i neuroni, il criceto ti porta da qualche parte.
la zona è quella, c'è la mia impronta sull'asfalto e non del piede, mi ci sono schiantata di faccia, davanti al concessionario; non un essere umano che abbia detto bè, solo il criceto ha fatto bzzz come la gomma del capo. 
Anche quella sera suonava nell'aria un pezzo di Ben Harper che lo amavo fisicamente e nel '96 non era ancora famoso ed era in concerto gratis a Torino e io preparavo quell'esame di merda di progettazione, per il giorno dopo.
E mi son detta eccheccazzo. Ma l'esame era in gruppo, 26 ore di veglia a fosforil-serina (Paolè non devo ricordare, devo d-i-s-e-g-n-a-r-e tutta notte) e tè caldo e io lo odio il tè se non è alla menta o ai frutti rossi.
26 ore di calvario a disegnare righe di china e neanche mi ricordo dell'esame.
Ricordo però che nel tragitto casa-facoltà sentivo la musica del circo. E so, ora, che era criceto bulgaro a eseguire le sue acrobazie.
Per dire che la mia amica che ci è andata al concerto di Ben Harper non aveva neanche un foglietto o un fazzoletto di carta per l'autografo, solo un assorbente. Per dire.
Ce l'avevo anche uno vero di criceto e quando io e mia sorella ci siamo accorte che era morto, era passato un giorno e mezzo
conversazione tipo: dorme sempre criceto?
boh, sarà stanco.
ma non ti sembra un po' troppo immobile, criceto?
Si, è anche rigido.
Occhei, criceto è morto.
Per punizione ora, la modalità sta spesso sull'on, generando il bzzzz.

venerdì 3 dicembre 2010

La terrazza arrazza

"Prendi tutto di petto tu, 
e, 
te lo dico, 
cavolo, 
hai un gran bel petto.."

sabato 6 novembre 2010

di ritorno

Che faccio, prendo o lascio?
Ritrovarsi, con quella faccia che mi ritrovavo, scavata dal sonno, coi jeans talmente lisi da sentirmi in mutande e con un cioccolatino d'accompagnamento in borsa, come portafortuna.  
Lo voglio tenere per il ritorno.
Ma ero troppo vicina al termosifone.
Non so com'è che avevo accettato quell'invito a cena; per languore di una lontananza fisica e per vedere se ancora degli argomenti di conversazione ci accomunavano? è andata poi bene alla fine, anche se ho rovistato troppo spesso nella borsa per controllare che niente si fosse sciolto (il portafortuna) e anche se, a tratti, mi pareva una chiacchierata da ascensore (che guardo l'ora così spesso da far rinculare il tempo e scopro che certe macchie sanno di eterno).
Non saprei dire se si è esaurita l'affinità e questo non mi ha turbata. Insomma, forse ho inteso per un paio d'ore lo scorrere circolare delle stagioni, che è infinito ma ha un'inizio e una fine.
Il cioccolatino era intatto e l'ho mangiato assaporando la fortuna, mentre tornavo a casa.

lunedì 20 settembre 2010

hai visto il topo?

Conversazione su skype

Raffaela: mi sa che ginetto ha preso un topo
luce: davvero?
Raffaela: aiuto
luce: ma dov'è scusa?
Raffaela: sì l'ho visto passare qui in camera con un animale in bocca
nn ho il coraggio di guardare
luce: non farglielo tenere.. che schifo!!
Raffaela: ora è in bagno
Raffaela: aiuto
luce: prendi la scopa!!!
Raffaela: è un uccellino
mi sa.. l'ha devastato
luce: o madonna.. CHE SCHIFOO!
Raffaela: nn so
Raffaela: mi fa schifo
luce: ma è vivo ancora?
Raffaela: nono nn è vivo
era già morto quando l'ho visto. Tutto insanguinato!!
luce:buttalo sul balcone con la scopa.
Raffaela: è in bagno

luce: ci sei? Raffi? Raffi???

fragorosa risata

Raffaela: erA UN PEZZO DI COSTATA
AL SANGUE
luce: ma dove l'ha presa????
Raffaela: al ristorante qua sotto.. che tipo!
luce: beh, così non paga il coperto...