Visualizzazione post con etichetta telenovelas. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta telenovelas. Mostra tutti i post

martedì 1 marzo 2011

marmotte

Nevicava.
Me la sono presa comoda, dovevo consegnare la busta (giusta) per un appalto all'agenzia xyz e l'ufficio apriva alle 9.
Ieri ho visto "Non è un paese per vecchi", non lo farò mai più da sola.
E poi ho visto "Tutto l'amore che c'è", non lo farò mai più.
Aspettavo la primavera con ansia.
Se io potessi conoscere le ragioni di tutto ciò che faccio, non sarei qui; chissà, forse sarei in una cavità sotterranea a sgusciare le ultime noci e a temere per il prolungamento della stagione fredda.
O forse sarei la protagonista di un film che parla del golf e mi chiederei come è possibile che Will Smith filosofeggi.
In realtà mi era venuta voglia di baciare, avendo sotto mano solo gatto, dopo averlo pacioccato un po', mi sono ridotta a guardare il secondo filmetto e a chiedermi "com'è che non mi è mai venuto in mente di indossare una giacca al contrario?".
Non mi è nemmeno passata la voglia di baciare, anzi, si è arricchita di altre voglie che non starò qui ad elencare.
Ho consegnato la busta giusta, ho sorriso da ebete, ho camminato sotto la neve, guardato fuori dal finestrino del bus, osservato il bianco con la voglia di scendere, inoltrarmi nel bosco e sciogliere un pezzo di quella distesa immacolata con il fiato, le lacrime, il piscio e il vomito. Mi bastava lasciare un segno.
Peccato. Non l'ho fatto.
Resisto, mio malgrado, alle tentazioni.

martedì 2 novembre 2010

mareggiata

L'immagine di una litigata fuori misura, braccia che si agitano, due facce distorte dalla rabbia.. ma infantile. Come piedi di bambini che strepitano in modo assurdo, incontenibile, per le patatine negate fuori orario.
Le facce sono di adulti però, consapevoli e duri, le voci si fanno più acute per sovrastarsi.
Penso ora finisce male però no, guardo meglio; si sfiorano nei corpi con la delicatezza che non usano nelle parole. Mi sono persa nei loro movimenti, tappandomi le orecchie, e sembrava una danza tribale di corteggiamento.
Si sono allontanati, tendendosi, per mano.
E mordendosi il collo.
Non finisce.

martedì 19 ottobre 2010

Vicino a un anno di distanza

Ti ho rivisto vicino
abbastanza da rubare i desideri
non troppo da realizzarli
accovacciato sull'anima
per adombrarla
non per proteggerla
chino sul corpo per penetrarlo
senza avere il cuore adatto.
Invidioso della leggerezza che non hai
la superficialità ti fa corazza
di un per sempre che neghi
eppure l'hai decretato
in un tempo a cui non appartengo io.
Ho provato, così forte.

venerdì 1 ottobre 2010

capriole nel prato

Il gioco che preferisco si fa in due, che potrebbero diventare tre, ma col tre coperto, che c'è ma si percepisce solo, come un respiro troppo affannato e non come un rantolo, come un profumo che resta nel cassetto ma si perde sulla federa del cuscino.
Le regole sono due.
Nella dinamica del gioco è importante che chi conduce faccia credere al secondo che è lui, in realtà a guidare, e che lo creda fino alla fine; se si finisce fuori strada, potrà dirgli "è colpa tua".
Nella dinamica del gioco è importante che il secondo faccia credere al primo di essere convinto di condurre, fino alla fine, per potergli dire "scusa, mi dispiace".
Nel finale, sempre si finisce a rotolare giù per una collina, ma non è così traumatico, perchè non c'è strada, non ci sono colpe nè scuse, non c'è respiro affannato. 
Rimane solo il profumo, annodato ai pensieri.
Se il gioco è stato realmente condiviso, rispettando le regole, le mani si cercheranno ancora. Insieme a tutto il resto.

venerdì 24 settembre 2010

amanti su misura

Aveva preso male la misura.
Strano, perchè io sono preciso che a momenti misuro il dentifricio che stia giusto sullo spazzolino.
Forse che quando ha preso la misura, stava di profilo. 
Si dormiva come pupi.
No, anche piegando quel braccio, non ci stai.
E' che dovrei proprio tagliartelo il braccio.
Ti stai agitando un po' tanto.

Ok. Devi star ferma, altrimenti non riesco a infilarti nell'armadio.

giovedì 26 agosto 2010

implicazioni nella vita reale

Intercettazioni seminotturne.

Io ho fiducia in me. E chi m'ammazza??
Quello che non uccide,poi,fortifica.
E' solo un attimo di buio.
Sarà il ciclo?
E se non è quello, sono incinta.
Del figlio del nipote di mio cognato.. E' una telenovela.
Che poi non si può nemmeno dargli un nome.
Cuginopolo?
Nipotello?
Figliuzzo?
Mio cognato potrebbe dar di matto.
Se non sono pazzi, noi non li vogliamo.
Anche quello è buono. Ha passato più tempo agli arresti domiciliari che a scuola.
Ma è un bravo ragazzo, eh!! solo ogni tanto, spaccia.
Il problema è che lo beccano sempre.
Ora mi spalmo sul divano, che ho dormito poco.. azz.. non sono mica così vecchia da non dormire..
Tu dormi, e poi una volta ti presento il mago Merlino.
Fa le magie, sì.
Non ti devi preoccupare, che andrà tutto bene.
Te lo prometto.