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lunedì 11 agosto 2014

tours

Si, viaggiare. Il last minute non tralascia nulla delle opzioni o nelle opzioni. O sulle. 
Questa cosa della lingua italiana che la devi saper scrivere sta diventando una crociata e,  suppongo, la settimana enigmistica ci avrà messo lo zampino. 
Si son svegliati tutti professoroni dall'invenzione dei social e dei tablet, manco avessero seminato crusca nelle accademie fino a 5 secondi prima di leggere le bacheche degli altri; è un bel titolo per un film. Le bacheche degli altri. 
Addirittura: le chat degli altri (ma questo non lo farei girare ad un regista francese, per dire).
La gita giornaliera ha fatto tappa, senza vendita di pentole, in due ospedali, tra infermieri, oss, dottori, assistenti sociali, purè di patate, minestrine e malati più o meno gravi. Ossigeno catetere flebo.
Mi sono affezionata alla signora Cloe che parla così piano e ogni volta chiede aiuto a uno degli altrui parenti/visitatori perchè deve uscire. A che ora passa il traghetto? Parte qui, vero? Lo dica, che io devo andarmene. Nonna invece è ossessionata dalle creature: i ragazzi. Non ce l'ha più la connessione spaziotemporale, perchè lo sa che io sono io ma credo di essere senza età nel suo mondo. Mi chiede se ho parlato con questo o quello e 50percento degli interessati fanno passi da decenni nell'aldilà. 
Lo dice anche l'oroscopo: prendi e parti, fa' un viaggio.

giovedì 13 dicembre 2012

l'ultimo dei trenta

Quindi, per quest'anno, a sentimento e su suggerimento, 
compio 22 anni;
l'anno scorso erano 78,
l'anno prossimo saranno 13, suppongo ma non ne sono certa.
La consequenzialità del tempo è stata sempre un mistero per me, di certo non il mio punto forte, in effetti non so di cosa sto parlando e nemmeno è un argomento interessante.
Nel frattempo, quasi come in quel romanzo famoso di Oscar Wilde, la mia fototessera invecchia più di me, ma forse è normale, capita a tutti o più probabilmente dipende dal fatto che ho dimenticato la foto nei jeans, prima del lavaggio.
Io non ho fatto patti col diavolo nè ho intenzione di vendere l'anima senza rilascio di regolare ricevuta/fattura, che magari almeno quella riuscirò a scaricarla dal 730.
Ora, con vera spontaneità, fatemi gli auguri, checcazzo (con affetto, s'intende)..

sabato 12 maggio 2012

populus

Non ti par neve questo veleggiar di fiocchi?
O son più batuffoli, ma che dico, pollini
bianchi, morbidi e leggeri
che un alito superiore spazza da soffioni e pioppi ignari;
alcuni sono minuti e piccini che ti si infilano dritti dritti negli occhi e nelle narici, 
fino a farti deglutire la natura.
Altri, raggrumati a orgia, fanno tappeto in terra, così io, sfrecciando sulla  bici, li rendo piumaggio volatile da decoupage 
che mi si incolla perfetto sulla pelle sudata e scoperta,
in questo dì in cui è calda la primavera.
E al ritorno dalla pedalata sembro un pollo parzialmente spennato.

lunedì 27 febbraio 2012

nei cassetti

Chissà come, mi ritrovo la logorrea di pensiero e non so che dire, che fare, che scrivere eppure senza punti interrogativi, in questo caso, ed è un caso strano per me che sono sghemba (e l'ho già detto), arrogante e pretestuosa (e si era capito), pigra della mia pigrizia (come si può intuire), assente di rimorsi almeno oggi; per ogni volta che mi viene in mente una metafora creativa rido, rido da sola, rido di me e del risultato, dico "me l'appunto" ma dimentico, come dimentico le brutture, perchè ho imbarattolato episodi belli, così belli davvero, da stappare e annusare come sali per rinvenire e in tutto ciò io mi ero detta non tornare; alla fine sono ritornata e non ho messo nemmeno un punto e-a-capo.

sabato 26 novembre 2011

endorfino

Ancora non l'avevo provato.
Il riso crudo scottato nel burro appena sciolto diventa più biondo e meno tostato,
si agita più composto il vino bianco versato e sfuma lento lento.
I funghi porcini secchi da mesi si rapprendono nell'acqua calda e, strizzati, ri-odorano come da freschi
si abbracciano al riso e gli attaccano il loro profumo.
Tornano a galla a respirare quando li annego col brodo leggero
e poi di nuovo, vanno sotto e intorno e in mezzo.
Son loro a ruotare il cucchiaio di legno, non io. Seguono la danza.

Qualcuno sa che cucino sul serio con l'operetta, devo solo trovare il costume adatto.

giovedì 29 settembre 2011

fughe di paglia

Increspature d'acqua, un ponte e alberi finti 
disegnati sulla cartapesta che si illumina all'alba, 
diorama per esseri impagliati da museo di scienze naturali;
un bravo tassidermista riuscirebbe ad adattarmi al paesaggio.

domenica 11 settembre 2011

ad angolo, zia waller

.Che per conto mio, potrebbe essere già metà novembre prossimo
o aprile scorso 
perchè, 
con il tempo, ultimamente ci litigo, 
fingo interesse, lo strattono, lo maltratto e poi lo abbandono ma
non me lo filo, se non nel sonno;
ritengo giusto riposare bene, anche se può sembrar poco, 
allungare gli arti e stirarli occupando più e più spazio.
Creo mini bolle di benessere dove tutto viaggia alla mia velocità
quindi un'ora è un anno, 
a volte un giorno, 
più spesso è bisettimanale
e sono riuscita a mediare anche questo piccolo inconveniente. 
C'è poi chi pensa che io dovrei stare in India
ormai, trasposta, 
su un tappeto stinto ad ammaestrare/istruire scarafaggi: che almeno sappiano salutare educatamente quando ti tagliano la strada.. pensandoci sì, vivo in parallelo ma talmente obliqua da sembrare normale
E credo di non stare più qui da un bel pezzo, chi può dirlo?

mercoledì 3 agosto 2011

sono una rete da pesca

"Beatrice, alata e potente, leggera e svagata, veleggiava con le sue scarpe basse e un'altezza precisa e puntuale, come se l'avesse disegnata Picasso quando non stava fuori di testa.
Cambiava rapidamente direzione e aveva un passo veloce e svampito. 
Noi, dai tavolini dei bar, la seguivamo fino all'ultimo istante percependo strazianti disagi interni e avremmo voluto lanciare lazi da rodeo e acchiapparla una volta per tutte, con la sensazione netta che lei però si sarebbe liberata con un movimento distratto e lievemente infastidito e, leggiadra, avrebbe ripreso a camminare intraprendendo direzioni che non erano mai le nostre, alimentando un mistero fitto sulle sue destinazioni".
 Hanno tutti ragione, Paolo Sorrentino

Mi ci sono rivista, come in uno specchio, tanto per apparire la snob che tutti credono.
Non riesco più a odiare. Non riesco più ad amare.
Gli spazi sono quelli ora tra un nodo e l'altro, i nodi li ho stretti io con queste mani, da che erano larghi e sformati; è passato il tempo dei melodrammi, delle nottate in bianco a pensare ai sogni di seta e spine.
Dice: stai invecchiando. Non credi più alla rarità, ai momenti belli e sospesi.
Io penso: ora non ci credo, punto e sto andando, col senso del chissene, per me e me soltanto. Guardo i segni sul corpo mio e altrui senza quasi più fare domande.
La rete ha pescato
una lingua morbida
un figlio di puttana
un ladro
un ex professore
un supereroe
non necessariamente in quest'ordine.

mercoledì 22 giugno 2011

eroina

..ma non volevo parlare di droghe.. 
Succede che ho un bubbone pruriginoso e fucsia sul braccio destro che tende ad evolvere; il mio capo oggi ha esternato considerazioni tipo:
1."quella roba lì non è una zanzara, fidati!!"
2."dovresti schiacciare la punta e togliere il pungiglione!!" (ma non c'è)
3."dovresti incidere con un coltellino e succhiare il veleno" ...???
La mia espressione è passata dallo stupore alla preoccupazione al terrore panico, giusto il tempo di notare che armeggiava nel cassetto per cercare un cutter per liberarmi dal maligno.
Ehi, male che vada, la cosa peggiore che può succedere (a parte staccarmi il braccio da sola a forza di grattare) e che mi trasformi nella Donna Ragno, perchè quello è - lo so, l'ho visto e ho taciuto la verità.
Che è un vantaggio. 
Ma anche no. Potrei diventare una delle poche eroine che non sparano tette, non sono invisibili, non si vestono da cheerleaders coi mutandoni a stelle.
Comunque finora uso ancora gli occhiali, non ho imbozzolato i gatti e faccio le scale per tornare a casa.
Attendo la trasformazione.